Mutui
Il
mutuo è un prestito garantito da un immobile sul quale
si iscrive una ipoteca che ne garantisce la restituzione. In
caso di mancato pagamento la Banca, grazie all段poteca, potrà
procedere alla vendita forzata dell段mmobile per soddisfarsi
del credito.
I mutui sono un tema sempre attuale. Oggi esiste una vasta gamma
di prodotti ed offerte per ogni esigenza. L’acquisto di
un mutuo, richiede grande attenzione e consapevolezza dei rischi
derivanti dalla scelta di uno o dell’altro prodotto. Le
possibilità sono varie, i prodotti sempre più
personalizzati, cerchiamo di capire come districarci in questa
giungla.
Le rate del mutuo e gli interessi di mora
Il mutuo viene pagato a rate, secondo il piano di ammortamento.
In ogni rata del mutuo (mensile, trimestrale o semestrale) saranno
pagati gli interessi, con percentuali che variano dalla prima
all’ultima, e così viene rimborsato il capitale.
Più
alta è la rata, più breve sarà il mutuo
e minori gli interessi; l’estinzione anticipata del mutuo,
quindi, deve essere stabilita in via preliminare e viene concessa
al mutuatario solo a condizione che oltre al capitale da rimborsare,
paghi alla banca una somma ulteriore per compensare il mancato
utile della banca.
Ricordiamo che è oggi prevista la cancellazione di ogni
sanzione per i mutui accesi dopo l’entrata in vigore dell
decreto sulle Liberalizzazioni. Inoltre, grazie ad un accordo
raggiunto tra Abi e associazioni dei consumatori, diminuiscono
le sanzioni in caso di estinzione anticipata dei mutui: per
quelli stipulati prima del 2001, a tasso fisso o variabile,
si prevede una penalità dello 0,50% della somma da restituire.
La sanzione cala ulteriormnete allo 0,20% per i cittadini che
hanno già una penale dello 0,50%, mentre per i contratti
a tasso fisso stipulati dopo il 2000 è stabilita una
penale dell’1,90% nella prima metà del piano di
ammortamento, che scende a 1,50% nella seconda metà,
a 0,20% nel terzultimo anno e a zero negli ultimi due.
Ritardato
pagamento di una rataate del mutuo
In caso di ritardato pagamento di una
rata, in genere, scatta un sovrapprezzo sugli interessi (interessi
di mora, annualmente determinati dal Governo).
Le banche, tuttavia, al momento della stipula del contratto,
normalmente stabiliscono interessi di mora superiori a quello
ufficiale (.+ 2%- 4%, al tasso pattuito per il finanziamento).
Mancato
pagamento
Se non si paga entro un certo periodo,
stabilito nel contratto di mutuo (ad esempio, 180 giorni per
i mutui semestrali), la banca può considerare risolto
il contratto per colpa del debitore e richiedere l'immediato
saldo del capitale residuo + parte degli interessi non ancora
maturati. Se non si è in grado di pagare, la banca sfrutterà
le garanzie come la fideiussione di una terza persona o il pignoramento
dell’immobile e la conseguente sua vendita all’asta.
Rinegoziare
un mutuo
Il
mutuo può essere rinegoziato. Se avete stipulato un mutuo,
a tasso fisso o variabile, prima del 1997 potete verificare
l’applicabilità della legge sull’usura,
aggiornandovi sui tassi usurari in vigore, e accertandovi che
la Banca abbia aggiornato il tasso come stabilito.
La
rinegoziazione può investire tutti gli aspetti del mutuo:
il tasso, la durata, le garanzie.
La rinegoziazione, modifica un contratto in essere e
non è mai obbligatoria.
Flessibilità
dei mutui (mutuo integrativo):
-
e' possibile accendere a più mutui per lo stesso acquisto;
-
accendere un mutuo più vantaggioso per pagarne uno già
acceso;
-
accendere accanto al mutuo principale per l’acquisto,
un altro per spese,
ristrutturazione, etc.
Tassi
di riferimento
Il valore dei tassi di riferimento dipende dall'
andamento dei mercati finanziari e varia quindi ogni giorno.
La fonte dei nostri dati è IlSole24Ore.
Attenzione: per determinare il tasso di interesse del mutuo
la banca somma ai tassi di riferimento qui riportati un'aliquota
detta "spread", che rappresenta il guadagno dell'istituto
di credito.
In genere lo spread varia fra l'1% ed il 2%.
TASSO FISSO |
|
TASSO VARIABILE |
EURIRS aggiornati
al 23/11/2007 |
|
EURIBOR aggiornati
al 23/11/2007 |
Scadenze |
Tasso |
|
Scadenze |
Euribor
360 |
Euribor
365 |
1 anno |
4,49% |
|
1 mese |
4,20% |
4,26% |
2 anni |
4,35% |
|
2 mesi |
4,70% |
4,77% |
3 anni |
4,34% |
|
3 mesi |
4,70% |
4,76% |
4 anni |
4,34% |
|
4 mesi |
4,68% |
4,75% |
5 anni |
4,36% |
|
5 mesi |
4,68% |
4,74% |
6 anni |
4,38% |
|
6 mesi |
4,67% |
4,73% |
7 anni |
4,41% |
|
7 mesi |
4,66% |
4,72% |
8 anni |
4,44% |
|
8 mesi |
4,65% |
4,71% |
9 anni |
4,48% |
|
9 mesi |
4,64% |
4,70% |
10 anni |
4,53% |
|
10 mesi |
4,63% |
4,69% |
12 anni |
4,60% |
|
11 mesi |
4,62% |
4,69% |
15 anni |
4,69% |
|
12 mesi |
4,62% |
4,68% |
20 anni |
4,76% |
|
|
|
|
| 25 anni |
4,78% |
|
|
|
|
30 anni |
4,77% |
|
|
|
|
40 anni |
4,74% |
|
|
|
|
50 anni |
4,69% |
|
|
|
|
I tassi di riferimento sopra riportati sono:
EURIRS
Tasso interbancario di riferimento utilizzato come parametro
di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso fisso.
E' diffuso giornalmente dalla Federazione Bancaria Europea ed
è pari ad una media ponderata delle quotazioni alle quali
le banche operanti nell'Unione Europea realizzano l'Interest
Rate Swap. E' detto anche IRS.
EURIBOR
Tasso interbancario di riferimento diffuso giornalmente dalla
Federazione Bancaria Europea come media ponderata dei tassi
di interesse ai quali le Banche operanti nell'Unione Europea
cedono i depositi in prestito. E' utilizzato come parametro
di indicizzazione dei mutui ipotecari a tasso variabile.
I
DIVERSI TIPI DI MUTUO
Ogni contratto di mutuo viene caratterizzato da alcuni elementi
essenziali:
tasso di interesse prescelto; durata; tipo di garanzia aggiuntiva
oltre quella ipotecaria.
Il tasso di interesse applicato al finanziamento determina la
tipologia dei contratti di mutuo.
Contratto a tasso fisso:
quando la rata del mutuo non varia durante la durata del prestito.
Contratto a tasso variabile:
quando la rata del mutuo varia in dipendenza di determinati
parametri che possono essere i tassi del mercato monetario e
finanziario.
Sui parametri di base può essere applicato uno "spread"
(maggiorazione) per aumentare il rendimento.
Contratto misto:
quando è prevista l'applicazione in tempi determinati
e successivi, sia del tasso fisso che del tasso variabile.
Contratto con tasso d'ingresso:
quando, per i primi mesi mesi o comunque per un certo periodo
iniziale, viene applicato un tasso ridotto.
Alla scadenza di detto periodo, è prevista l'applicazione
dell'usuale tasso fisso e/o variabile corrente al momento della
scadenza.
Ne consegue che ogni banca dunque costruisce "prodotti"
che possono soddisfare le varie richieste del mercato.
Per capire quale è il tipo di tasso più adatto
alle tue esigenze, richidi una nostra consulenza grauita compilando
l'apposito
FORM.
Agevolazioni
mutuo prima casa per giovani
I giovani che vogliono comprare o costruire
la loro prima abitazione devono possedere i seguenti requisiti:
- un contratto di lavoro a tempo determinato o prestare lavoro
subordinato in base a una delle forme contrattuali previste
dal Dlgs 276/2003;
- avere un’età non superiore ai 35 anni;
- disporre di un reddito complessivo annuo, ai fini dell’Irpef,
inferiore a 40.000 euro.
Per maggiori informazioni è possibile consultare la
Guida alle agevolazioni fiscali sui mutui dell'Agenzia delle
Entrate.
Importo
erogabile
Il
mutuo viene concesso sul valore di stima (e non quello di acquisto)
dell段mmobile, in una percentuale che solo raramente supera
il 75 % del valore stimato.
Durata
Incide
direttamente sull段mporto della rata da pagare e sulla somma
di interessi da restituire. La durata decennale è la
più richiesta. Qualora la rata fosse troppo alta, potrete
provare a ridurla, allungando la durata del mutuo a 15, 20 o
addirittura 30 anni. La rata scenderà e salirà
la quota di interessi da restituire.
Dall弾sempio
su un tasso ipotetico del 4%, capirete facilmente come variano
somme e valori.
|
MUTUO
di 」.1.000.000 al TASSO del 4%
|
Pagamento
5 ANNI 60 rate
|
Pagamento
7 ANNI
84
rate
|
Pagamento
10 ANNI
120
rate
|
Pagamento
15 ANNI
180
rate
|
Pagamento
20 ANNI
240
rate
|
Pagamento
30 ANNI
360
rate
|
|
Rata
Mensile
|
18.417
|
13.669
|
10.125
|
7.397
|
6.060
|
4.774
|
|
Capitale
da restituire
|
1.105.020
|
1.148.196
|
1.215.000
|
1.331.460
|
1.454.400
|
1.718.640
|
Le
spese
- le spese di istruttoria della pratica sono determinate in
misura fissa, che oscilla tra i 180 e i 300 euro, o in percentuale
dell’importo da erogare, dallo 0,1% allo 0,5%. Servono
alla banca per coprire i costi relativi alla raccolta di tutto
il materiale utile per stabilire se il finanziamento debba
o meno essere concesso;
- le spese di perizia. Un tecnico di fiducia della banca provvederà
a determinare il valore dell’immobile e ad accertare
che non vi siano abusi edilizi o anomalie. Il costo della
perizia è variabile, dai 100 ai 300 euro;
- le spese notarili. L'onorario dei notai si calcola in base
ad appositi tariffari. A questo si devono aggiungere le tasse
dovute allo Stato per la stesura del contratto, come l'iscrizione
dell'ipoteca. Attenzione: poichè esse variano in relazione
al tipo di atto, all'importo dell'ipoteca e all'ente erogante,
è bene richiedere sempre un preventivo delle spese
notarili. Con la legge finanziaria 2006, è stata prevista
una diminuzione del 20% per le tariffe notarili sugli atti
di compravendita. Il decerto Bersani sulle liberalizzazioni,
invece, ha eliminato l'obbligo di autentica notarile per l'estinzione
dell'ipoteca
- il pagamento dell’imposta sostitutiva di quella di
registro, pari allo 0,25% dell’importo erogato;
- la polizza incendio, spesso vincolata a favore della banca,
sottoscrivibile anche presso un'agenzia di assicurazioni.
Questa dipende dal valore dell'immobile e dall'importo e dalla
durata del mutuo. Per farsi un'idea del costo, basti pensare
che su un mutuo di 100.000 euro a 10/15 anni, le spese per
la polizza variano, indicativamente, dai 100 ai 400 euro.
Talvolta, viene richiesta anche una polizza sulla vita.
Agevolazioni
fiscali
La legge prevede la possibilità di detrarre dall'Irpef
lorda un importo pari al 19% dei seguenti oneri:
interessi passivi
oneri accessori (spese notarili, spese di istruttoria e di
perizia, oneri fiscali, ecc…)
quote di rivalutazione dipendenti da clausole di indicizzazione
Nel caso di acquisto della prima casa, l'importo massimo su
cui calcolare la detrazione del 19% è pari a 3.615
euro. Ad esempio, se nell'anno si pagano interessi passivi
per 4.400 euro, la riduzione di imposta sarà di 687
euro (cioè il 19% di 3.615 euro, importo massimo su
cui calcolare la detrazione).
Per usufruire delle detrazioni, sui mutui stipulati dal 2001,
l'immobile deve essere adibito ad abitazione principale entro
1 anno dall'acquisto, che deve avvenire nell'anno antecedente
o successivo alla data di stipulazione del mutuo.
A coloro che hanno deciso di mantenere il tfr in azienda
in seguito alla riforma della previdenza complementare, è
bene ricordare che i dipendenti di un'impresa privata possono
chiedere un anticipo sulla liquidazione per l'acquisto della
prima casa per sè o per i figli. Come? Con la documentazione
relativa all'acquisto: alla domanda bisogna allegare l'atto
notarile, il preliminare e tutti gli altri documenti che attestano
l'acquisto dell'abitazione. L'anticipazione può essere
richiesta solo una volta, solo per l'acquisto della prima
casa e non deve superare il 70% della somma maturata in almeno
otto anni di servizio presso lo stesso datore di lavoro.
Se, invece, il mutuo viene erogato per costruzione o ristrutturazione
della prima casa, l’importo massimo scende a 2.582 euro.
Il diritto alla detrazione viene meno a partire dal periodo
d'imposta successivo a quello in cui l'immobile non è
più utilizzato come abitazione principale, salvo che
ciò dipenda da:
- trasferimento per motivi di lavoro;
- ricovero in casa di cura;
- immobile di proprietà del personale delle Forze
armate e di Polizia.
Inoltre, la detrazione non è ammessa nel caso in cui
il mutuo ipotecario sia stato stipulato autonomamente per
acquistare una pertinenza dell'abitazione principale (cantina,
box, ecc...). In base all'art. 3 del decreto 30 luglio 1999,
per fruire delle detrazioni il contribuente deve conservare
ed esibire i seguenti documenti:
quietanze di pagamento degli interessi passivi relativi al
mutuo
copia del contratto di mutuo dal quale risulti che si prevedono
interventi di costruzione e ristrutturazione
copia della documentazione che attesta la spesa per gli interventi
effettuati.
Attenzione.
Se l'ammontare del mutuo è superiore alle menzionate
spese documentate, le detrazioni non si calcolano sugli interessi
relativi alla parte di mutuo eccedente l'ammontare delle spese.