Documentazione
Devono
essere allegata alla richiesta:
| |
- Reddituali:
Mod. 101 e/o 740 ultima dichiarazione o busta paga;
- Anagrafici:
certificato di nascita e stato civile (per coniugi,
estratto atto matrimonio con annotazioni);
- Catastali
: Copia dell置ltimo atto di proprietà, eventuale
condono, certificato di abitabilità, copia del
compromesso, planimetria in scala, mod.55 (certificato
catastale) ed estratto di mappa.
|
|
Ipoteca
Il
mutuo viene erogato previa contro garanzia di una ipoteca sul
bene. L段mporto di detta ipoteca varia da banca a banca, normalmente
da un minimo di 2 volte il valore del prestito a oltre 3 volte,
influendo di conseguenza sui costi generali. L誕tto notarile con
cui viene iscritta l段poteca infatti è a carico di chi
chiede il prestito.
Tasso
d段nteresse
Generalmente
è agganciato ad un parametro ufficiale T.U.S. (tasso ufficiale
di sconto), Prime Rate ABI, Ribor, Libor, ecc., aumentato di uno
spread (dallo 0,50% al 2%) la cui somma rappresenta il tasso applicato
sul prestito.
Fisso,
variabile o misto?
La
risposta è legata al vostro senso del rischio, la fiducia
nel sistema, le presenti disponibilità economiche, il valore
di cambio della lira, il livello di inflazione ecc. Difficile
quindi dare un consiglio, se non ovvio: tassi variabili (70% del
mercato) sono preferibili in previsione di ulteriori ribassi e
per mutui a breve e medio termine (max 10 anni), mentre tassi
fissi sono sempre consigliabili per mutui a lungo termine (oltre
10 anni), in quanto mantengono la rata costante. Con il tasso
variabile si sa sempre come si parte (il tasso iniziale), ma non
come varierà la rata a secondo del parametro a cui è
ancorata. I tassi misti consentono di partire con rate iniziali
molto basse per recuperare in seguito il terreno perduto. Optate
per la formula che più si adatta alle vostre esigenze.