I
NUOVI CONTRATTI DI LOCAZIONE AD USO ABITATIVO E TRANSITORIO, PER
STUDENTI UNIVERSITARI E PER IL MERCATO TURISTICO
(Legge 431 9/12/1998)
Canone
agevolato ed accordi territoriali.
In
tutte le 103 province italiane sono già stati raggiunti
gli accordi tra le associazioni di proprietari ed inquilini necessari
per la stipulazione dei nuovi contratti a canone concordato:
ORDINARIO,
TRANSITORIO,
STUDENTI E
TURISTICO.
NOVITÀ?
- Definitivamente
archiviato il vecchio equo canone
- nasce
di fatto un doppio regime di locazioni: da una parte gli "affitti
liberi" e dall’altro quelli "agevolati"
- In
ogni singola provincia le rispettive associazioni hanno stipulato
accordi specifici,
- possibilità
di stipulare contratti per "uso transitorio" e per
"studenti" in base allo schema generale per rispondere
a particolari esigenze abitative di locatori e conduttori.
Accordo
territoriale del Comune di Bologna
DURATA
I
contratti "agevolati" hanno una durata di 3 anni rinnovabile
per ulteriori due anni.
- STUDENTI:
in tutte le città sedi di facoltà universitarie
è possibile l’affitto agevolato agli studenti con durata
da sei mesi a tre anni.
- TRANSITORI:
per periodi da 6 a trentasei mesi se stipulati in base ad oggettive
esigenze documentate delle parti (contratto di lavoro a tempo
determinato, necessità di cure o assistenza, acquisto/assegnazione/locazione
di abitazione, esecuzione di lavori, etc.)
VANTAGGI
Gli
affitti che prenderanno a base gli accordi sindacali raggiunti
consentiranno a proprietari ed inquilini uno sconto sulla tassa
di registro del 30%.
Proprietari:
- usufruiranno
di uno sconto IRPEF sui canoni riscossi del 40,5%,
- possibile
riduzione sull’ICI (solo nei comuni che lo hanno deliberato).
Inquilini:
è
previsto uno sconto in base alla fascia di reddito:
- Reddito
inferiore a 24 Mil annui: possibilità di un contributo
comunale in denaro per sostenere il pagamento del canone
- Reddito
inferiore ai 20 Mil annui: detrazione IRPEF di £.640.000
- Reddito
compreso tra 20 e 60 Mil. Annui: detrazione IRPEF di £.320.000
CANONE
In
ogni Comune sono state stabilite "fasce" di canone minime
e massime in relazione a vari parametri: posizione, stato di conservazione,
superficie calpestabile etc.
- E’
prevista anche una maggiorazione media del 18% per gli appartamenti
posti in luoghi storico-artistici.
- Aumento
medio dell’11% per alloggi arredati
- In
quasi tutti gli accordi è previsto l’adeguamento automatico
pari al 75% delle variazioni di crescita dell’inflazione accertata
dall’ISTAT.
- Molti
accordi prevedono la maggiorazione del canone per opere di straordinaria
manutenzione
|
FASCE DI OSCILLAZIONE
CONCORDATE
Prezzi
in Lire al Mq./Mese
|
|
CITTA’
|
Centro
|
Semi periferia
|
Periferia
|
|
Minimo
|
Massimo
|
Minimo
|
Massimo
|
Minimo
|
Massimo
|
|
BARI
|
5.500
|
11.000
|
5.000
|
8.000
|
4.000
|
7.000
|
|
BOLOGNA
|
9.929
|
14.330
|
7.080
|
10.250
|
6.420
|
9.330
|
|
CATANIA
|
6.000
|
12.000
|
4.500
|
5.500
|
2.200
|
6.500
|
|
FIRENZE
|
6.500
|
11.693
|
6.800
|
12.432
|
6.500
|
11.424
|
|
GENOVA
|
4.166
|
10.500
|
4.833
|
11.666
|
5.416
|
18.333
|
|
MILANO
|
6.670
|
20.830
|
4.170
|
8.750
|
3.750
|
7.500
|
|
NAPOLI
|
8.100
|
12.750
|
5.000
|
8.750
|
3.100
|
5.100
|
|
PADOVA
|
5.000
|
13.500
|
4.500
|
11.500
|
3.500
|
10.500
|
|
PALERMO
|
8.000
|
11.500
|
6.000
|
7.200
|
5.500
|
6.700
|
|
ROMA
|
6.500
|
25.000
|
6.000
|
14.000
|
5.000
|
12.000
|
|
VENEZIA
|
11.670
|
22.500
|
6.250
|
13.350
|
5.000
|
10.000
|
CONTROVERSIE
Tutti
gli accordi prevedono il ricorso ad una commissione di conciliazione
per appianare eventuali controversie in merito alla applicazione
ed interpretazione della norma senza ricorsi al giudice ordinario.